Monte di Grazia Rosso
Aggiornamento: 28 set 2022

Monte di Grazia è una stupefacente gemma dei monti Lattari e di quella valle di montagna, dove il tempo sembra trascorrere con regole diverse. Una valle dove il vino sgorga da vigne, nate quando i venti libertari della rivoluzione francese spiravano per l’Europa. Dei vini fuori dal tempo, ammantati di una purezza di bevuta, come quella di un’acqua sorgiva. Magri, esili, di una rarefatta, quanto naif, espressività. Il rosso è di un Rubino, scevro di malvidina. L’eleganza è diretta conseguenza dell’ampio spettro di riflessi che la luce, nell’attraversarlo, determina. Un vino autunnale, malinconico, in cui la nota floreale di viola è gelsomino dipinge una tavolozza di colori scuri e note di ebano, un quadro attraversato da una sottile varietà balsamica e di ritorni di frutti rossi ed arancia sanguinella. L’equilibrio di bocca è teso e il sorso, ancorché terso, è scorrevole.
Qualche curva, un po’ di tornanti, e la strada per il mondo esterno, là dove il tempo scorre veloce, ci riporta ad un mondo che ha perso la sua purezza analogica, in favore di una ritrattistica sempre eccessiva, necessariamente, volutamente ed inutilmente sopra le righe.




Che scoperta interessante questo Monte di Grazia Rosso! Non avevo mai sentito parlare di questa cantina, ma il nome evoca già un certo fascino, un legame con la terra e la tradizione. Mi incuriosisce molto la descrizione che fai del vino, soprattutto l'accenno a una certa complessità e a note che ricordano la macchia mediterranea. Spesso i vini che provengono da territori meno noti riescono a sorprendere con carattere e originalità, distinguendosi da etichette più blasonate ma forse un po' omologate. Mi chiedo se sia un vino facile da reperire o se richieda una ricerca più specifica. Comunque sia, hai acceso la mia curiosità e cercherò sicuramente di assaggiarlo in occasione. È sempre bello scoprire nuove realtà e ampliare la…